
Programma festa patronale | 1-2 maggio 2019

Carissimi,
anche quest’anno ci apprestiamo a celebrare la Quaresima in preparazione alla S. Pasqua. Lo facciamo con la consapevolezza di dover riscoprire il nostro Battesimo attraverso un percorso di carattere penitenziale (SC 109).
La sobria bellezza dell’aula liturgica (totalmente spoglia: niente fiori, niente piante… per tutta la Quaresima, sobrietà che richiama il deserto, l’essenziale!) e il colore dei paramenti violacei danno il tono all’austero tempo che siamo chiamati a vivere (vedi l’indicazione del “Cæremoniale episcoporum”, ripresa nella lettera circolare “Paschalis sollemnitatis” della Congregazione per il Culto divino). Memori che la dimensione quaresimale non si limita al momento liturgico e che la Quaresima comporta anche altri impegni di ascolto e di carità, si suggeriscono iniziative di catechesi o lettura (comunitaria e personale) della Parola di Dio insieme ad altre opere di carità. Il nostro culto, infatti, non consiste solo nell’azione liturgico-sacramentale, si prolunga nella vita, anzi, questa dà contenuto, consistenza e verità, al rito liturgico stesso.
Come segno concreto di attenzione della nostra Diocesi di Matera – Irsina, si può comunicare ai fedeli che, per venire incontro alle tante esigenze di tutte le parrocchie della Vicaria del Mare, si sta allestendo, a Serra Marina una struttura Caritas di 650 mq.
La forza della preghiera, soprattutto l’adorazione eucaristica, diventa invito a tutti i fedeli per riscoprire l’intimità con Gesù, presente nel pane eucaristico. Ognuno potrebbe mettere in un cesto, appositamente preparato, le intenzioni di preghiera.
Come segno concreto al Santuario della Palomba, insieme a P. Sergio, incominceranno ad essere presenti altri frati nell’attesa di costituire una comunità stabile.
Il 24 marzo celebreremo la 27° Giornata di preghiera e digiuno in memoria dei missionari martiri, a 38 anni dall’assassinio di Mons. Oscar Romero, proclamato santo nell’ottobre dello scorso anno.
Il tema che è stato scelto quest’anno, Per amore del mio popolo non tacerò (cfr. Is 62,1), è ispirato alla testimonianza di Oscar Romero, el santo de America, e vuole esprimere la piena consapevolezza che amare Dio significa amare i propri fratelli, significa difenderne i diritti, assumerne le paure e le difficoltà.
Per amore del mio popolo non tacerò significa agire coerentemente alla propria fede. In quanto cristiani, discepoli missionari, portatori della Buona Notizia di Gesù non possiamo tacere di fronte al male. Farlo significherebbe tradire il mandato che ci è stato affidato.
Giornata di preghiera e di digiuno per i martiri missionari (si può fare anche in un altro giorno).
Come segno concreto, nella città di Matera, viene aperta una nuova casa di accoglienza per fratelli senza fissa dimora, e un mini appartamento per famiglie che devono incontrare i familiari detenuti nel carcere. La struttura viene affidata alle Parrocchie di S. Rocco e dell’Immacolata.
Essendo la domenica della gioia durante l’itinerario quaresimale verso la Pasqua, durante tutta la domenica (da I Vespri che si celebrano il sabato precedente), adornare di fiori l’altare e suonare l’organo durante le celebrazioni sono segni che indicano la prossimità della festa della Pasqua: frutto del nostro sforzo quaresimale sarà risorgere col Signore alla vita vera.
Come segno concreto di condivisione per sostenere la Caritas parrocchiale si possono portare beni di prima necessità per le famiglie bisognose.
Siamo invitati a metterci in ascolto del grido dei poveri: c’è ingiustizia, violenza, povertà che colpiscono i più fragili. Riporto quanto hanno scritto alcuni giovani a conclusione del sinodo dei giovani: «Tra i sogni di realizzarci e i desideri di felicità che abitano in noi c’è anche la volontà di spenderci concretamente in scelte e gesti che esprimano il Vangelo e la sua proposta alta di vita bella e di amore, anche a servizio del bene comune e del prossimo, in particolare dei poveri. Sentiamo che il Signore ci chiama a essere sempre testimoni credibili, coraggiosi ed entusiasti del Vangelo, ad amare il mondo in cui viviamo e a porci in un dialogo costruttivo, con l’umiltà di saper ascoltare e senza la paura di parlare di Dio».
Vostro † Don Pino
Di seguito saranno elencati i numeri identificativi dei biglietti estratti durante la riffa dei festeggiamenti in onore dei Santi Medici di Mercoledì 26 settembre 2018.
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Sulla vita di Cosma e Damiano le notizie sono scarse. Si sa che erano gemelli e cristiani. Nati in Arabia, si dedicarono alla cura dei malati dopo aver studiato l’arte medica in Siria. Ma erano medici speciali. Spinti da un’ispirazione superiore infatti non si facevano pagare. Di qui il soprannome di anàrgiri (termine greco che signific
a «senza argento», «senza denaro»). Ma questa attenzione ai malati era anche uno strumento efficacissimo di apostolato. «Missione» che costò la vita ai due fratelli, ch
e vennero martirizzati. Durante il regno dell’imperatore Diocleziano, forse nel 303, il governatore romano li fece decapitare. Successe a Ciro, città vicina ad Antiochia di Siria dove i martiri vengono sepolti. Un’altra narrazione attesta invece che furono uccisi a Egea di Cilicia, in Asia Minore, per ordine del governatore Lisia, e poi traslati a Ciro.
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Come da tradizione, ogni anno, in occasione della “Solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria”, la nostra comunità vive il bellissimo momento della processione con le barche.
Un invito particolare a partecipare a coloro che hanno una barca, per rendere ancora più bello questo momento di festa.
Di seguito il programma della giornata.
Carissimi , la festa di San Giulio I, Papa, che ci apprestiamo a vivere, vuol essere un’occasione per incontrare Gesù e permettere che la gioia del Vangelo riempia il nostro cuore e la nostra vita.
La festa sia anche un momento propizio per incontrarci fraternamente, per rinsaldare i nostri rapporti di affetto e amicizia in uno stile di comunione.
La festa vede come protagonista la comunità parrocchiale di San Giulio ma in stretta comunione e condivisione con tutta la comunità di Scanzano.
Giovedì 21 Giugno – Cappella SS. Medici – Parisi
Venerdì 22 Giugno – S. Messa – Famiglia Bilotta ( P.zza Turati) – Montesano
Sabato 23 Giugno – Parrocchia S. Giulio I,Papa
SAGRA DELLA PORCHETTA
Domenica 24 Giugno – Parrocchia S. Giulio I,Papa
DELLA CHIESA PARTICOLARE DI MATERA-IRSINA
PER IL TRIENNIO 2017 – 2020
“Il sinodo diocesano è l’assemblea di sacerdoti e di altri fedeli della Chiesa particolare, scelti per prestare aiuto al Vescovo diocesano in ordine al bene di tutta la comunità diocesana” (CJC 460ss).
La celebrazione del Sinodo nella vita della Chiesa costituisce un avvenimento straordinario di Grazia. É un dono del Signore per comprendere con discernimento comunitario la missione che Dio affida a noi suoi figli, chiamati ad annunziare la Resurrezione di Cristo in questo tempo bello e complesso.
Come ci ricorda la stessa parola “sinodo” – “syn-odos” (cammino insieme) – è il “camminare insieme” dietro Gesù, per costruire una Chiesa viva, capace di manifestare l’amore di Dio con la testimonianza dell’unità e della carità e di annunciare il Vangelo in modo credibile e convincente.
È l’occasione propizia per capire meglio come annunciare il Vangelo in un mondo che cambia, meditando la vicenda dei due discepoli di Emmaus: “Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro” (Lc 24,15). È il presupposto comunitario perché i rappresentanti di tutto il popolo di Dio facciano un cammino ecclesiale ordinato e puntuale.
In questa veglia di Pentecoste, radunati in preghiera nella Basilica Cattedrale…
Lettera del Vescovo per il Sinodo
7 ottobre 2017 – Assemblea diocesana – Intervento di Mons Filippo Lombardi
Lettera ai cristiani della Chiesa di Matera-Irsina
19 ottobre 2017 – Mandato per il percorso sinodale
Composizione del Gruppo sinodale
PRIMO QUESTIONARIO – Evangelii gaudium, una Chiesa in uscita
SECONDO QUESTIONARIO – Sacrosanctum Concilium, la liturgia evento di trasfigurazione
TERZO QUESTIONARIO – Dei Verbum, la Parola di Dio
QUARTO QUESTIONARIO – Lumen gentium, la sinodalita’ frutto della recezione del Concilio Vaticano II
QUINTO QUESTIONARIO – Gaudium et spes, per un rinnovato annuncio del Vangelo